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lunedì 20 gennaio 2014
INCONTRO MERCOLEDI' 22 GENNAIO
Mercoledì 22 gennaio, ore 18
Ca'Vendramin Calergi (Casinò di Venezia)
Prima parte
Paolo Lanapoppi presenta il nuovo libretto della collana Occhi aperti su Venezia (editore Corte del fontego)
Fuori dentro Ghetto di Shaul Bassi e Isabella di Lenardo
Interverranno gli Autori
La presentazione sarà accompagnata da due brani di musica sefardita
eseguiti all'arpa da Sara Mancuso
(«Por que llorax», Andalusia, 5'; «Durme, durme», Turchia, 4')
Seconda parte
Dialogo aperto ad altri autori della collana, tra cui Silvio Testa e Paola Somma, sul tema «Venezia “nuovo ghetto?»”.
Modera Edoardo Salzano
martedì 7 gennaio 2014
I titoli del nuovo quartetto
Nel primo quartetto dell'anno, compare un solo nuovo titolo, Fuori, dentro, Ghetto, in occasione del suo cinquecentesimo anniversario di vita, che si avvicina. Autori: Shaul Bassi e Isabella di Lenardo. La contemporanea versione in inglese - The Ghetto inside out - è tradotta da John Francis Phillimore.
Il terzo titolo è la traduzione tedesca di Abitando Venezia di Sergio Pascolo.
Il quarto è la ristampa aggiornata di La Laguna di Venezia di Edoardo Salzano, da tempo esaurita.
Una sola novità dunque ma un nuovo impegno di traduzione: i libretti, almeno alcuni, devono farsi conoscere... Ecco le copertine:
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Nel 2016 il Ghetto di Venezia compie 500 anni.
Quali segni, appariscenti o discreti, rimangono oggi
per identificare l’antico quartiere ebraico,
fulcro di una comunità destinata nei secoli
a influenzare l’Europa intera?
NOVITA'
Mercoledì 22 gennaio 2014, ore 18
Ca’ Pesaro (Casinò di Venezia)
nell'ambito delle presentazioni organizzate dalla Libreria Toletta
nell'ambito delle presentazioni organizzate dalla Libreria Toletta
Presentazione del nuovo volumetto
di OAV
Fuori, dentro, Ghetto
di Shaul Bassi e
Isabella di Lenardo
e della sua traduzione
in inglese
di John Francis Phillimore
Nel 2016 il Ghetto di Venezia compie 500 anni.
Quali segni, appariscenti o discreti, rimangono oggi
per identificare l’antico quartiere ebraico,
fulcro di una comunità destinata nei secoli
a influenzare l’Europa intera?
Alla presentazione seguirà una
discussione sulla traccia:
Il tema del ghetto e del recinto apre
necessariamente una finestra sulla città che il Ghetto, oggi “cerniera aperta
sul mondo”, contiene.
A quale significato di ghetto bisogna rifarsi per
ripensare la Venezia di oggi? Se il Ghetto di Venezia non è più un recinto che
chiude ed esclude, si può dire altrettanto per la città che la ospita? Forse
proprio Venezia è il nuovo ghetto, il nuovo recinto, l’esclusione, la chiusura,
la segregazione. E in due direzioni, quella che sta separando la città di
pietra dal suo ambiente naturale, e quella che sta allontanando la città dalla
società che la vive. Da un lato infatti costatiamo che la città costruita (con
i mattoni, i marmi, le pietre, il legno) è tagliata fuori dalla particolare e specialissima natura da cui è
sgorgata e che le ha dato forma - la sua acqua salsa - diventando un generico
specchio d’acqua salata, un braccio di mare. Dall’altra parte vediamo che
l’invasione d’un turismo, smisurato, sregolato, alimentato da motivi
e interessi che vedono la città come merce da sfruttare e consumare e
non un bene da conservare, espelle la società viva e variegata che la abita,
che vive la sua storia e la costanza della quotidianità.
Ne parleranno con gli Autori
Paolo Lanapoppi
Edoardo Salzano
Paola Somma
Silvio Testa
Vi aspettiamo numerosi
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