martedì 8 luglio 2014

lunedì 20 gennaio 2014

INCONTRO MERCOLEDI' 22 GENNAIO


Mercoledì 22 gennaio, ore 18
Ca'Vendramin Calergi (Casinò di Venezia)

Prima parte
Paolo Lanapoppi presenta il nuovo libretto della collana Occhi aperti su Venezia (editore Corte del fontego)

Fuori dentro Ghetto 
di Shaul Bassi e Isabella di Lenardo
Interverranno gli Autori

La presentazione sarà accompagnata da due brani di musica sefardita
eseguiti all'arpa da Sara Mancuso
(«Por que llorax», Andalusia, 5'; «Durme, durme», Turchia, 4')

Seconda parte
Dialogo aperto ad altri autori della collana, tra cui Silvio Testa e Paola Somma, sul tema «Venezia “nuovo ghetto?»”.
Modera Edoardo Salzano

martedì 7 gennaio 2014

I titoli del nuovo quartetto

Nel primo quartetto dell'anno, compare un solo nuovo titolo, Fuori, dentro, Ghetto, in occasione del suo cinquecentesimo anniversario di vita, che si avvicina. Autori: Shaul Bassi e Isabella di Lenardo. La contemporanea versione in inglese - The Ghetto inside out - è tradotta da John Francis Phillimore.
Il terzo titolo è la traduzione tedesca di Abitando Venezia di Sergio Pascolo.
Il quarto è la ristampa aggiornata di La Laguna di Venezia di Edoardo Salzano, da tempo esaurita.
Una sola novità dunque ma un nuovo impegno di traduzione: i libretti, almeno alcuni, devono farsi conoscere... 
Ecco le copertine:



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Nel 2016 il Ghetto di Venezia compie 500 anni.
Quali segni, appariscenti o discreti, rimangono oggi
per identificare l’antico quartiere ebraico,
fulcro di una comunità destinata nei secoli
a influenzare l’Europa intera?




NOVITA'


Mercoledì 22 gennaio 2014, ore 18
Ca’ Pesaro (Casinò di Venezia)
nell'ambito delle presentazioni organizzate dalla Libreria Toletta

Presentazione del nuovo volumetto di OAV
Fuori, dentro, Ghetto  
di Shaul Bassi e Isabella di Lenardo
e della sua traduzione in inglese 
di John Francis Phillimore

Nel 2016 il Ghetto di Venezia compie 500 anni.
Quali segni, appariscenti o discreti, rimangono oggi
per identificare l’antico quartiere ebraico,
fulcro di una comunità destinata nei secoli
a influenzare l’Europa intera?

Alla presentazione seguirà una discussione sulla traccia:

Il tema del ghetto e del recinto apre necessariamente una finestra sulla città che il Ghetto, oggi “cerniera aperta sul mondo”, contiene. 
A quale significato di ghetto bisogna rifarsi per ripensare la Venezia di oggi? Se il Ghetto di Venezia non è più un recinto che chiude ed esclude, si può dire altrettanto per la città che la ospita? Forse proprio Venezia è il nuovo ghetto, il nuovo recinto, l’esclusione, la chiusura, la segregazione. E in due direzioni, quella che sta separando la città di pietra dal suo ambiente naturale, e quella che sta allontanando la città dalla società che la vive. Da un lato infatti costatiamo che la città costruita (con i mattoni, i marmi, le pietre, il legno) è tagliata fuori dalla particolare e specialissima natura da cui è sgorgata e che le ha dato forma - la sua acqua salsa - diventando un generico specchio d’acqua salata, un braccio di mare. Dall’altra parte vediamo che l’invasione d’un turismo, smisurato, sregolato, alimentato da motivi  e interessi che vedono la città come merce da sfruttare e consumare e non un bene da conservare, espelle la società viva e variegata che la abita, che vive la sua storia e la costanza della quotidianità.

Ne parleranno con gli Autori
Paolo Lanapoppi 
Edoardo Salzano 
Paola Somma 
Silvio Testa

Vi aspettiamo numerosi