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mercoledì 8 giugno 2011
Ancora su Lo scandalo del Lido
LIDO DI CEMENTO
di Raffaele Liucci, "Il Fatto Quotidiano", 3 giu. 2011
Sw Gustav von Aschenbach, il protagonista di Morte a Venezia, potesse un giorno non remoto risorgere e far ritorno al Lido, si sparerebbe un colpo di pistola alla tempia. Annichilito non da qualche acerbo biondino polacco, ma dal paesaggio sanguinante. Un villaggio vacanze di 32 villini più un Hotel di tre piani con piscina edificati all’interno del forte austriaco di Malamocco. L’ex Ospedale a Mare (un capolavoro di architettura novecentesca) trasformato in un centro residenziale e commerciale, con torri e grattacieli. Una gigantesca darsena per 1000 posti barca (grande come la Giudecca) realizzata davanti alle dune della spiaggia di San Nicolò, non lontano dall’Hotel Des Bains. Almeno due parchi pubblici cementificati. Questo è soltanto un elenco sommario dei numerosi progetti edilizi in cantiere al Lido. La chiamano «riqualificazione», ma si tratta, in realtà, della più massiccia speculazione immobiliare dell’ultimo mezzo secolo in laguna, come documenta un aureo volumetto di Edoardo Salzano (Lo scandalo del Lido di Venezia. Cultura e affari, turismo e cemento nell’isola di Aschenbach, Corte del Fontego). Come s’è giunti a tutto ciò? Qualche anno fa, per finanziare un nuovo Palazzo del Cinema, il Comune di Venezia ha svenduto agli immobiliaristi spiagge, parchi ed edifici storici. Ma il nuovo Palazzo del Cinema probabilmente non si farà mai (i lavori sono fermi, per il lievitare dei costi, e al suo posto c’è un’enorme voragine). In compenso, è stata avviata la «riqualificazione» nelle altre zone, favorita da un Commissario ad hoc di nomina governativa, che gestisce l’urbanistica dell’isola in piena autonomia, scavalcando il consiglio comunale. In città sta montando lo sdegno: comitati, manifestazioni, appelli, assemblee affollatissime. È in corso una partita decisiva. Amerigo Restucci, consigliere della Biennale e rettore di Architettura, ha detto che, se portati a termine, i piani di sviluppo per il Lido un giorno saranno studiati all’Università, come modello di malgoverno del territorio. Difficile trovare un caso più doloroso di liquidazione del patrimonio pubblico in favore degli interessi privati. Italia Spa?
www.unaltrolido.com
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